Sembra di sentire l'eco di un passato non dimenticato, quando le bombe seminavano morte nelle banche, nelle piazze, nei treni.
Fatico a trovare le parole per condannare questo atto di violenza che ha generato così tanto dolore: spregevole, vigliacco... gli aggettivi non sono sufficienti.
Il mostro del terrorismo ieri ha violato la zona protetta delle aule, dei banchi, delle cattedre, dei ragazzi, qualche minuto prima dell’apertura dei cancelli e dell’inizio delle lezioni. E penso alla mia scuola, quando al mattino il cancello è ancora chiuso e i ragazzi chiacchierano, ridono, giocano, si fanno scherzi o dispetti. E penso che in quel luogo e in quei momenti i ragazzi si sentono sicuri, fiduciosi e protetti. E penso che non si devono toccare i ragazzi!
Melissa è morta. Di colpo. Un attimo prima respirava, parlava, viveva, e un attimo dopo, di lei, non rimanevano che amabili resti. Un attimo prima coltivava i suoi sogni, progettava il suo futuro, si apriva agli affetti. E un attimo dopo la sua vita si è interrotta.
Mentre Melissa moriva, la sua compagna Veronica e altri adolescenti come lei venivano trasportati in ospedale, massacrati. Sopravviverà, sopravviveranno? e attraverso quali sofferenze del corpo e dell'anima? Che futuro attende quei corpi crivellati, piagati, ustionati. Riusciranno quei ragazzi ad affrontare un'esistenza sconvolta e tradita?
E alla violenza dell'uomo fa eco la violenza della natura: nel cuore della notte una scossa violenta trascina a terra travi, muri, cornicioni, fabbriche e palazzi. E colpisce altri esseri umani inermi nel sonno o durante il turno di lavoro notturno, duro ma accettato perché si sa, c'è crisi, bisogna lavorare. E anche questa notizia rinnova altri ricordi dolorosi.
Mi sento tanto triste.
Perciò ho messo un nastro nero.

3 commenti:
Nicoletta, siamo tutti tristi in questo terribile finesettimana. Il tuo post esprime esattamente quello che penso anch'io. Ultimamente sento soltanto brutte notizie.
Sue.
Questo post esprime tutti i miei pensieri. Non ho altre parole per esprimere ciò che ho nel cuore.
simona
Dalla Svizzera un pensiero per questi giorni neri e che il tempo possa aiutare quei ragazzi e tutta quella gente che e' stata travolta in tali disgrazie.
Giselda
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